Intervista | Anna Piazza (scrittrice)

Una C.E.O. che parla di Amore e di Fisica

Ciao! Mi chiamo Andrew, e sarò il conduttore di questa intervista! 

Oggi diamo il benvenuto ad una nuova ospite!

Siamo felicissimi di poterla accogliere nel nostro Salotto degli Artisti

Ma lasciamo che si presenti e ci racconti la sua storia…

Chi sei e da dove vieni?

Mi chiamo Anna e sono una scrittrice e una copywriter friulana.

Abito da sempre in provincia di Udine, e sono CEO dell’agenzia di comunicazione Iperbole, dove mi occupo di strategie di comunicazione digitali per aziende, attività commerciali e liberi professionisti.

Quando hai iniziato a scrivere? E come nasce la tua passione?

Ti sei ispirata a qualcuno?

Ho iniziato a scrivere da molto piccola, alle scuole elementari.

La scrittura come il disegno sono esperienze che mi hanno accompagnata da sempre, erano il mio posto sicuro, il mio rifugio in cui dare spazio alla creatività e alla fantasia.

Credo di poter definire la mia passione innata; non mi ispiro ad uno scrittore in particolare, ma credo che ogni buon scrittore per prima debba essere un vorace e onnivoro lettore.

Solo dalla penna e dallo stile altrui può forgiarsi uno stile proprio, a mio parere. Non posso però negare una passione per gli scrittori classici, capisaldi della letteratura come Čhecov, Kerouac e Tolstoj

La tua arte è anche il tuo lavoro, oppure svolgi parallelamente un altro impiego? 

Come ogni scrittore che si rispetti, aspiro a fare solo questo di mestiere, ma sappiamo come sia al momento il mondo dell’editoria e quanto, in Italia, sia ancora difficile poter dare la giusta visibilità a tutti.

Essendo una libera professionista, riesco a destreggiarmi abbastanza bene tra lavoro e scrittura, ma mi ritengo anche una persona fortunata, amo creare storie e posso farlo anche nel mio lavoro di copywriter.

Cosa racconta i contenuti che pubblichi e diffondi?

Qual è la finalità del tuo attivismo artistico?

I contenuti che pubblico sono finalizzati principalmente al racconto del mio nuovo libro, uscito a fine agosto. “Cuori Intrecciati: l’ultima guerriera di Eterna è un fantasy romance che mischia le teorie olistiche con quelle della fisica quantistica, della teoria delle stringhe.

È un romanzo che gioca sui viaggi nel tempo, l’amore, le connessioni tra anime. È difficile da spiegare, ha una trama articolate ma coinvolgente.

Rendendo nota la tua arte, quale è stata la risposta del tuo pubblico, e quali esperienze ne hai tratto? Cambieresti qualcosa, a posteriori?

Avevo diversi timori per l’uscita del mio libro, soprattutto per le persone che già mi conoscono, per come avrebbero reagito alla notizia di un cambio di genere così repentino, in quanto ho scritto diversi libri prima, ma di narrativa contemporanea; non di genere.

Uscire con un fantasy così particolare… avevo un po’ timore che non venisse accolto con entusiasmo diciamo, ma per fortuna non è stato così.

Quali sensazioni hai provato “prima e dopo”, dal tuo primissimo annuncio al pubblico?

Quanto influiscono le aspettative sui risultati?

Credo che le aspettative giochino un ruolo importante. Chi pubblica un’opera artistica, che sia un libro, una canzone, un dipinto, si mette un po’ a nudo. Dà al mondo una parte di sé, e inevitabilmente se non viene accolto con la giusta attenzione, può generare nell’artista, non poca frustrazione.

Io ho “imparato” a non avere aspettative ma a lavorare razionalmente in funzione della buona riuscita del lancio, e devo dire che nel mio caso è andata bene…

Quale riscontro hai ricevuto dai tuoi amici, parenti e conoscenti?

Hai ricevuto, da loro, supporto e sostegno?

Devo dire piuttosto bene, abitando in un piccolo comune, sono state molte le persone che si sono interessate e avvicinate al mio nuovo libro.

Tra amici e parenti c’è stata una bella curiosità e partecipazione, che mi ha fatto molto piacere.

Come hai trovato, e su quali basi hai scelto, il tuo canale di vendita?

Ho sempre pubblicato con una Casa Editrice, quindi la decisione di pubblicare con Amazon in self-publishing, questa mia ultima opera, non è stata una scelta facile.

Avevo molte paure legate al fatto di dover far tutto da sola e di non aver la visibilità che volevo per questo libro.

Mi ha convinta la distribuzione capillare che notoriamente Amazon dà e le royalties che sono molto più elevate rispetto ad una casa editrice.

Oggi il mondo del self, grazie anche a canali come Amazon dà molte più possibilità rispetto a qualche anno fa.

Conosci il concetto di Burnout?

Come si supera lo sconforto emotivo quando gli sforzi sembrano non essere ripagati?

Sì, soprattutto dopo gli anni della pandemia; siamo diventati più fragili emotivamente.

Ecco che il burnout, che coinvolge la nostra sfera emotiva e lavorativa, è sempre dietro l’angolo.

È frustrante non vendere, è frustrante sentirsi un numerino in mezzo al mare,
quando i social ti rimandano continuamente esempi di autori famosi che vendono
tantissime copie o partecipano ad eventi mondani.

Questo confronto ci sarà sempre, l’unico modo per trovare equilibrio, è quello di impegnarsi nel proprio lavoro creativo e di non smettere mai di crederci.

Quali consigli daresti ad Autori e Artisti emergenti, che vogliono realizzare e rendere nota la loro prima opera o pubblicazione?

Ad un giovane scrittore direi di affidarsi ad editor professionisti che lo aiutino a migliorare il proprio lavoro, di impegnarsi e non demordere mai soprattutto quando le cose sembrano non andare per il verso giusto…

Saranno molti gli ostacoli da superare, ma la soddisfazione poi nel vedere il proprio lavoro completato, sarà più grande.

Cosa pensi del Mercato artistico italiano contemporaneo, degli autori e artisti che ne fanno parte e del pubblico al loro seguito?

Credo che il mercato dell’editoria in Italia, non riesca a rispondere alla grande richiesta di autori, emergenti e non, che meriterebbero più spazio.

Gli autori minori, che nella maggior parte sono di talento, non riescono ad emergere attraverso i canali tradizionali, ecco perché le loro voci si trovano principalmente sui social come Instagram e TikTok, ed è un peccato.

Il mercato dell’editoria è cambiato negli ultimi anni, diventando più fluido e
sviluppandosi anche grazie i social. Oggi molti autori in self trovano spazio nelle grandi C.E. (Case Editrici, ndr,) grazie al passaparola e alla notorietà acquisita proprio grazie a queste vetrine online.

E cosa pensi del panorama sociale in Italia?

Credi che “l’italiano medio” sia un buon conoscitore dell’arte, oppure si potrebbe fare di meglio?

Si può sempre fare meglio, ma credo che se una persona oggi vuole informarsi e conoscere, ha molte opportunità e modi per farlo.

Se non se ne cura è perché non gli interessa.

Come giudichi la burocrazia del mondo artistico?

Per un autore le spese sostenute, le imposte applicate, le royalties, le agevolazioni economiche, e tutti gli aspetti fiscali a cui badare potrebbero essere più favorevoli?

In Italia dare spazio alla creatività non paga mai.

Troppa burocrazia e leggi da rispettare: mi serve la partita iva? Come faccio a fare questa cosa? Ma devo pagare? E se mi arriva una multa?

E così via… Insomma un gran caos.

Cosa pensi dell’avanzamento tecnologico?

Temi per la tutela degli artisti umani rispetto all’intelligenza artificiale?
Oppure immagini ci
possa essere una simbiosi tra questi due mondi?

Io sono pro intelligenza artificiale sempre se usata con…intelligenza. Passatemi il gioco di parole.

Perché mai dovremmo temere uno strumento creato dall’uomo stesso?

Se usata nel modo giusto, è una grande risorsa.

Hai in cantiere altri progetti? Possiamo aspettarci nuove opere?

Dove ti vedi, nella tua vita artistica, tra cinque anni da adesso?

Spero famosa! A parte gli scherzi, mi piacerebbe poter vivere di scrittura.

Vorresti aggiungere ancora qualcosa, per i nostri spettatori?

No, se non mandare un grosso abbraccio pieno di gratitudine a tutti coloro che hanno avuto la pazienza di leggere questa intervista, fino alla fine.

Grazie per questa intervista, Anna.

Vuoi acquistare l’opera di Anna? 

Segui il Link Amazon di seguito,
e ordinala subito

Ti è piaciuta questa intervista? Fammelo sapere con un Commento!

Come dici? Vorresti partecipare anche tu?
Inoltra la tua Candidatura compilando il Modulo qui sotto, ti risponderemo al più presto!

Leave this field blank
0/1000 max characters

Ti piace questo Podcast e non puoi farne a meno?

Allora non puoi perderti le altre interviste!
Raggiungi subito la Sezione PODCAST e scoprile tutte!

Lascia un commento