Intervista | Claudia Neri (scrittrice)

Una Scrittrice Imprenditrice

Ciao! Mi chiamo Andrew, e sarò il conduttore di questa intervista! 

Oggi diamo il benvenuto ad una nuova ospite!
Siamo felicissimi di poterla accogliere nel nostro Salotto degli Artisti

Ma lasciamo che si presenti e ci racconti la sua storia…

Chi sei e da dove vieni?

Ciao, mi chiamo Claudia Neri e vengo da Napoli.

Quando hai iniziato a scrivere? E come nasce la tua passione?

Ti sei ispirata a qualcuno?

No, non mi sono ispirata a nessuno in particolare.

Ho iniziato a scrivere a 14 anni, nel periodo in cui leggevo molti fantasy, infatti il mio primo racconto è di questo genere, ma non l’ho mai pubblicato. Scrivere è una passione che è conseguente all’amore che ho per i libri e per le storie.

Come i libri hanno il potere di farmi sentire bene, così io spero che la mia scrittura
possa far del bene agli altri.

La tua arte è anche il tuo lavoro, oppure svolgi parallelamente un altro impiego? 

Svolgo tre vite parallele, per così dire.

Scrivo, e questa è la cosa più importante. Mi occupo di marketing presso un’azienda, e ho aperto un fast food vegano che presto diventerà una catena: si chiama Green M’ama.

I miei valori etici e morali li metto in tutto quello che faccio (o almeno ci provo).

Cosa racconta i contenuti che pubblichi e diffondi?

Qual è la finalità del tuo attivismo artistico?

Pubblico poesie, recensioni, racconti erotici e ho scritto un romanzo.

Raccontano di temi più disparati, ma l’amore, in tutte le sue forme (tra amanti, l’amore tra madre e figlio, l’amore tra un padre e la sua famiglia, e tra amici) è sempre presente.

Non c’è nessuna finalità particolare; fa stare bene me, e spero sia lo stesso anche per gli altri.

La prima opera che ho pubblicato è “Inno Selvaggio.

Pubblicato nel 2017, è la mia prima raccolta di racconti dedicata ai Peccati Capitali.

Il libro tratta i peccati in maniera allegorica (ad esempio Gola è un racconto di guerra in cui “il governo divora gli uomini”, Ira è la rabbia adolescenziale e ha come protagonisti ragazzini tossicodipendenti).

“Inno Selvaggio” è un viaggio attraverso i peccati capitali come non li hai mai esplorati. Niente di osceno, solo le vite quotidiane di personaggi straordinari.

La seconda opera che ho pubblicato l’anno scorso, invece, è “Parole nude.

Parole Nude è una raccolta poetica illustrata, dove le parole vengono accompagnate dalle immagini, eleganti e delicate.

Le poesie di questa raccolta ripercorrono la mia vita attraverso le parole, le sensazioni e i sogni che ho fatto.

Alcune sono frutto di un istinto improvviso, altre di un ragionamento e di un sentimento che si è espanso.

I versi che seguono raccolgono un po’ di ogni persona, di ogni amore, di ogni amico e di ogni perdita; chi di voi mi conosce potrà cercare un pezzettino di sé stesso e forse ne troverà più di uno.

La poesia è il modo migliore che ho di comunicare implicitamente col mondo, in un patto segreto tra me e voi lettori, che è fatto di sostanza.

Ciò che amo di più della poesia è che la verità che sta nelle parole si trova sempre nel mezzo, tra quello che io ho scritto e quello che voi leggerete.

Rendendo nota la tua arte, quale è stata la risposta del tuo pubblico, e quali esperienze ne hai tratto?

Cambieresti qualcosa, a posteriori?

La risposta è generalmente positiva, seppure la letteratura è difficile da diffondere, c’è sempre meno gente che ha voglia di leggere e sempre più scrittori mediocri in giro che pubblicano quello che vogliono e impediscono – magari – a chi ha un po’ di talento di avere successo.

Quali sensazioni hai provato “prima e dopo”, dal tuo primissimo annuncio al pubblico?

È stata la sensazione più bella del mondo, come se avessi lasciato un’impronta perenne nel mondo.

Quale riscontro hai ricevuto dai tuoi amici, parenti e conoscenti?

Hai ricevuto, da loro, supporto e sostegno?

Molto positivo!

Sì certo, i miei amici mi hanno sostenuto; così come la mia famiglia.

Come hai trovato, e su quali basi hai scelto, il tuo canale di vendita?

Il primo libro è stato pubblicato tramite un Editore; il secondo ho scelto il self-publishing per la semplicità di gestione e i costi convenienti.

Conosci il concetto di Burnout?

Come si supera lo sconforto emotivo quando gli sforzi sembrano non essere ripagati?

Ognuno ha un modo diverso di approcciare e superare la delusione.

La cosa principale che dovremmo insegnare alle persone – fin da bambine – è che ricevere un “no” come risposta va bene, e non succede nulla.

Fa parte della vita, e bisogna continuare a provare.

Non è proprio la Rowling che ha provato tante volte a pubblicare Harry Potter ma nessuno lo voleva?

Quali consigli daresti ad Autori e Artisti emergenti, che vogliono realizzare e rendere nota la loro prima opera o pubblicazione?

Imparate seriamente a scrivere prima di pubblicare qualcosa, e fate passare la vostra opera dalle mani di un editore prima di darlo alle stampe.

Ci sono professionisti che sanno come valorizzare la vostra opera.

Cosa pensi del Mercato artistico italiano contemporaneo, degli autori e artisti che ne fanno parte e del pubblico al loro seguito?

Non ho un’opinione precisa, perché non ho una conoscenza approfondita del settore.

Sicuramente è buono che molti abbiano la possibilità di emergere anche se non sono “raccomandati” grazie ai social.

Dall’altro lato, la scarsa discriminazione della qualità può essere nociva e antieducativa.

E cosa pensi del panorama sociale in Italia?

Credi che “l’italiano medio” sia un buon conoscitore dell’arte, oppure si potrebbe fare di meglio?

Si potrebbe e dovrebbe fare di meglio; l’italiano medio è troppo ignorante.

Cosa pensi dell’avanzamento tecnologico?

Temi per la tutela degli artisti umani rispetto all’intelligenza artificiale?
Oppure immagini ci
possa essere una simbiosi tra questi due mondi?

Credo possa esserci una simbiosi, anche se mi fa paura che i romanzi del futuro possano essere scritti da delle macchine.

Hai in cantiere altri progetti? Possiamo aspettarci nuove opere?

Potete aspettarvi un romanzo e una raccolta di racconti erotici che tengo in cantiere.

Un poco alla volta, conto di completare ed editare le opere per poi darle alle stampe, al livello massimo che i lettori si meritano.

E dove ti vedi, nella tua vita artistica, tra cinque anni da adesso?

Spero con qualche libro in più pubblicato.

Grazie per questa intervista, Claudia.

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