Intervista | Nadir Varsallona (scrittrice)

Pensieri come specchio dell’anima

Ciao! Mi chiamo Andrew, e sarò il conduttore di questa intervista! 

Oggi diamo il benvenuto ad una nuova ospite!
Siamo felicissimi di poterla accogliere nel nostro Salotto degli Artisti

Ma lasciamo che si presenti e ci racconti la sua storia…

Chi sei e da dove vieni?

Mi chiamo Nadir, ho 47 anni e vivo ad Ancona.

Quando hai iniziato a scrivere? E come nasce la tua passione?
Ti sei ispirata a qualcuno?

Ho iniziato a scrivere qualche anno fa (circa 10 anni fa, ormai), dopo essermi avvicinata alla lettura di romanzi di vari autori.

Diciamo che la passione è nata un po’ per caso; provando a buttar giù parole ho trovato un modo semplice per sfogarmi.

Scrivere per me è una liberazione, riesco a sentirmi più leggera quando ciò che provo si trasforma in parole e viene impresso su un foglio bianco.

È come se la mia anima si spogliasse, cedendo il peso dei suoi vestiti.

La tua arte è anche il tuo lavoro, oppure svolgi parallelamente un altro impiego? 

No, scrivere non è il mio lavoro.

Lo faccio nel tempo libero, soprattutto durante le ore serali e accompagnandomi dall’ascolto di musica.

Un po’ inusuale credo…

Cosa raccontano i contenuti che pubblichi e diffondi?

Qual è la finalità del tuo attivismo artistico?

I contenuti che pubblico e diffondo sono per lo più aforismi e poesie: raccontano soprattutto le sensazioni e le emozioni che provo durante la vita di tutti i giorni.

A volte scrivo brevi racconti che parlano di momenti vissuti; li cerco tra i ricordi e e scrivendoli restano così indelebili.

Nel 2017 ho iniziato a pubblicare i miei scritti creando una pagina Facebook che si chiama “Voglia di scrivere”, così da poterli rendere visibili sui social.

Poi, nel 2021, ho aperto la stessa pagina tramite un account Instagram (@_voglia_di_scrivere), attualmente attivo e seguito da diversi followers.

Ho realizzato una raccolta di alcuni miei contenuti che si intitola “Senza empatia siamo come il sale sulle fragole”, che sarà diffusa su vari canali di vendita, tra cui Amazon e Feltrinelli.

Quali sensazioni hai provato “prima e dopo”, dal tuo primissimo annuncio al pubblico? Quanto influiscono le aspettative sui risultati?

Per ora la risposta del pubblico alla mia arte è stata soddisfacente.

Posso dire di essere felice per avere consensi, e di aver toccato cuori e corde di persone a me sconosciute; penso di proseguire questa strada senza cambiare nulla.

Quale riscontro hai ricevuto dai tuoi amici, parenti e conoscenti?

Hai ricevuto, da loro, supporto e sostegno?

Il primo aforisma che ho scritto è stato proprio “Senza empatia siamo come il sale sulle fragole”.

Il senso che do a questa frase è che se non siamo capaci di comprendere o sentire i bisogni altrui, come mettersi nei panni degli altri, siamo inadeguati proprio come il sale sulle fragole.

Le sensazioni che provai al momento della prima pubblicazione furono prima paura (che non piacesse) poi soddisfazione al riscontro positivo che ebbe in seguito.

Per quanto mi riguarda le aspettative influiscono in maniera leggera rispetto ai risultati.

Io scrivo per liberarmi dalle mie emozioni; se il risultato è positivo ben venga.

Per ora il riscontro che ho avuto tra parenti, amici e conoscenti mi è molto di supporto.

Una persona in particolare mi ha spinta a rendere cartacea questa raccolta, e sicuramente quando arriveranno le copie la prima sarà regalata a lei.

Come hai trovato, e su quali basi hai scelto, il tuo canale di vendita?

Il canale di vendita della Raccolta è stato scelto su un sito di Self-publishing, e per esso mi sono basata sull’offerta che più si avvicinava alle mie esigenze.

Conosci il concetto di Burnout?

Come si supera lo sconforto emotivo quando gli sforzi sembrano non essere ripagati?

Conosco il concetto di Burnout emotivo, ma non ho avuto modo di interfacciarmi con esso.

Quali consigli daresti ad Autori e Artisti emergenti, che vogliono realizzare e rendere nota la loro prima opera o pubblicazione?

Il consiglio che propongo ad ogni autore emergente è di non tirarsi indietro per paura di non essere compresi, perché ognuno di noi è arte, sotto qualsiasi forma.

E renderla nota è il più grande regalo che si possa donare.

Cosa pensi del Mercato artistico italiano contemporaneo, degli autori e artisti che ne fanno parte e del pubblico al loro seguito?

Del mercato artistico italiano contemporaneo posso soltanto dire che, da ciò che leggo sui i vari canali, è abbastanza valorizzato rispetto a qualche anno fa.

E cosa pensi del panorama sociale, in Italia?

Credi che l’italiano medio sia un buon conoscitore dell’arte, oppure si potrebbe fare di meglio?

Del panorama sociale in Italia penso che l’italiano medio possa ancora fare di più; conoscere e tenersi informato sull’arte è sempre una motivazione per scoprirsi.

Come giudichi la burocrazia del mondo artistico?

Per un autore le spese sostenute, le imposte applicate, le royalties, le agevolazioni economiche, e tutti gli aspetti fiscali a cui badare potrebbero essere più favorevoli?

Non sono in grado di giudicare la burocrazia del mondo artistico in quanto sono alle prime armi e non ho avuto modo di entrarci in prima persona.

Le spese sostenute per pubblicare la mia opera non sono state eccessive.

Cosa pensi dell’avanzamento tecnologico?

Temi per la tutela degli artisti umani rispetto all’intelligenza artificiale?
Oppure immagini ci
possa essere una simbiosi tra questi due mondi?

Per quanto riguarda l’IA penso che non si possa mai avere una simbiosi tra essa e l’artista umano, in quanto quest’ultimo è fonte di verità emotiva di cui è priva, come dice la parola stessa, l’Intelligenza Artificiale.

Hai in cantiere altri progetti? 

Possiamo aspettarci nuove opere? Quali sono i tuoi obiettivi futuri?

In cantiere ho un romanzo che sta prendendo vita, iniziato diversi anni fa e che – spero – diventi pubblico entro primavera.

Dove ti vedi, nella tua vita artistica, tra cinque anni da adesso?

Se devo fantasticare, tra cinque anni mi vedo tra le autrici più lette.

Se devo pensare alla realtà si vedrà, preferisco tenere sempre i piedi per terra.

Vorresti aggiungere ancora qualcosa, per i nostri spettatori?

Agli spettatori vorrei proporre di seguire la mia pagina Instagram @_voglia_di_scrivere per approfondire la conoscenza dei miei contenuti con lo scopo di poterli emozionare, e magari “vestirli” con le spoglie della mia anima e soprattutto per renderli partecipi all’uscita della raccolta.

Grazie per questa intervista, Nadir.

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