Intervista | Barbara Scotto (scrittrice)

Umiltà ed Estro

Ciao! Mi chiamo Andrew, e sarò il conduttore di questa intervista! 

Oggi diamo il benvenuto ad una nuova ospite!
Siamo felicissimi di poterla accogliere nel nostro Salotto degli Artisti

Ma lasciamo che si presenti e ci racconti la sua storia…

Chi sei e da dove vieni?

Mi chiamo Barbara e vivo a Monte Argentario, un piccolo promontorio Toscano.

Sono molto legata alle mie radici, e per quanto abbia sognato spesso di potermi trasferire in città, non riuscirei a vivere serena senza il mio mare.

Sono mamma di due ragazze, amo gli animali e ne possiedo diversi. Sono autrice di romance – storici e contemporanei – e commedie romantiche; le mie storie
parlano d’amore e di seconde occasioni, spesso di rinascita, ma a volte mi piace tornare bambina perdendomi nel mondo delle fiabe.

Amo le sfide, mettermi in gioco e superare i miei limiti, per questo non mi tiro mai indietro davanti a una proposta (letteraria, s’intende!), anche se lontana da quella che può essere la mia comfort-zone.

Quando hai iniziato a scrivere? E come nasce la tua passione?
Ti sei ispirata a qualcuno?

Diciamo che alle medie mi divertivo a scrivere filastrocche e poesie, poi sono passata ai racconti brevi; a questi mi sono avvicinata dopo la lettura di un libro scolastico di narrativa, che si intitolava “Ritorno al Medio Evo”.

Parlava di una ragazzina che, addormentandosi in classe, si risveglia, appunto nel Medio Evo, e qui vive una serie di avventure. L’ho letto non so più quante volte, completato gli esercizi a fine libro, e da qui è iniziata la mia passione per i romanzi con ambientazione storica, che poi è esplosa con i libri di Kathleen Woodiwiss, Jane Austin, Emily Bronte.

Il mio primo romanzo storico l’ho scritto intorno ai vent’anni, al contemporaneo mi sono avvicinata molti anni dopo.

La tua arte è anche il tuo lavoro, oppure svolgi parallelamente un altro impiego? Se sì, come concili queste vite parallele?

Al momento, mi sto dedicando alla scrittura a tempo pieno.

Sono arrivata a un’età in cui ho deciso di dedicarmi a ciò che ho sempre amato ma rimandato per tanto tempo.

Ho studiato, nel corso degli anni, frequentato corsi e accumulato attestati di vario genere per poter ampliare il mio bagaglio di conoscenze.

Cosa raccontano i contenuti che pubblichi e diffondi?
Qual è la finalità del tuo attivismo artistico?

L’intenzione principale delle mie opere è donare alle persone dei momenti di evasione, farle sorridere, sognare ed emozionare come spesso la vita reale non riesce a fare.

Per me leggere, e scrivere, è questo: evadere dalla realtà, emozionarmi, scaricare le tensioni quotidiane, e spero di poter trasmettere questo anche a chi mi legge.

Parlaci della tua opera.
Di cosa si tratta e perché hai deciso di realizzarla?

Vi parlo della mia trilogia di historical romance, Secrets of the Moon.

Ambientata in Gran Bretagna alla fine del diciottesimo secolo, racconta la storia di due sorelle irlandesi che, dopo essere rimaste orfane, vengono affidate a un amico di famiglia che vive in Gran Bretagna.

Al loro arrivo a Londra, però, scoprono che anche il marchese che avrebbe dovuto essere loro tutore è deceduto, ed è il figlio di lui, insieme alla gemella, a farsi carico delle due ragazze.

Erin e Perla O’Donnell e Maximilian e Caitlin Byrne devono così imparare a conoscersi e a convivere in quella nuova realtà.

Il primo volume, La Sposa di Grey Tower, vede protagonisti Erin e Maximilian, travolti da un amore che non può essere ben visto dalla società dell’epoca e che sarà ostacolato da nemici che vogliono dividerli.

Nel secondo volume, La Perla del Corsaro, protagonista è invece Perla, la sorella minore, sognatrice e ribelle. Lei desidera una vita avventurosa ed è affascinata dalle storie sui pirati, per questo accetta di intraprendere un viaggio, insieme alla famiglia, sul vascello di un affascinante capitano. Qui i suoi i suoi sogni si trasformano in realtà quando il vascello viene arrembato e lei rapita da uno spietato pirata.

Un romanzo ricco di avventura e suspense, dove in primo piano resta l’amore.

Il terzo volume è uscito a Gennaio 2024, ed ha come protagonista Caitlin.
Non posso rivelare di cosa parla, perché si ricollega al finale del secondo volume e ad alcuni misteri accennati nel primo, posso dire soltanto che questo libro chiude il cerchio.

Saranno svelati tutti i misteri e i segreti rimasti in sospeso, e ne verranno affrontati altri ancora nuovi. Ogni volume può essere letto in maniera indipendente, in quanto la storia di ciascuna coppia inizia, si consuma e conclude all’interno dello stesso volume, tuttavia c’è un filo misterioso che li collega tutti, e le risposte sono contenute, appunto, nel terzo volume.

Rendendo note le tue opere quale è stata la risposta del tuo pubblico, e quali esperienze ne hai tratto? Cambieresti qualcosa, a posteriori?

All’inizio è stata dura emergere, però ho avuto la fortuna di incontrare delle persone che mi sono state vicino dall’inizio, altre le ho incontrate strada facendo e tutte sono diventate molto preziose.

Le delusioni sono state tante, ma anche le soddisfazioni.

E sì, cambierei molte delle scelte che ho fatto all’inizio: con una macchina del
tempo a disposizione tornerei d’impulso qualche anno indietro per poter iniziare in maniera differente, però se mi fermo a riflettere posso dire che ciascuna di quelle scelte mi ha portata qui, e quindi va bene così.

Quali sensazioni hai provato “prima e dopo”, dal tuo primissimo annuncio al pubblico?

Quanto influiscono le aspettative sui risultati?

Imbarazzo nel comunicare quali fossero le mie ambizioni, ossia poter diventare una scrittrice.

Timore di non essere all’altezza dei miei sogni e delle aspettative altrui. Quest’ultima è una sensazione che provavo appena ho iniziato a scrivere, e che provo tutt’ora a ogni pubblicazione.

Non parto mai con alte aspettative, preferisco lasciarmi sorprendere che rimanere delusa, perciò sono felice dei risultati ottenuti.

Come hai trovato, e su quali basi hai scelto, il tuo canale di vendita?

Su consiglio di un’autrice self (self-publisher, ndr.) incontrata a una manifestazione letteraria, e in seguito di altre persone che si muovono sempre in questo ambiente, ho deciso di entrare nel mondo del self-publishing utilizzando la piattaforma Amazon KDP.

Questa scelta mi ha portato grandi soddisfazioni, non la rimpiango assolutamente, anzi, mi piace avere la libertà di gestire dall’inizio alla fine la mia opera, ma non mi precludo altre strade, infatti ho pubblicato da poco un contemporaneo con una piccola Casa Editrice e ho firmato dei contratti con altri editori.

Sono soddisfatta di entrambi i percorsi intrapresi.

Quali consigli daresti ad Autori e Artisti emergenti, che vogliono realizzare e rendere nota la loro prima opera o pubblicazione?

Innanzitutto suggerisco di documentarsi bene e valutare a fondo ogni possibilità, tenendo conto delle proprie predisposizioni.

Rivolgersi sempre a dei professionisti, qualunque sia la strada scelta, e accettare critiche e consigli accogliendoli come occasioni di miglioramento, non come offese personali.

Molti, purtroppo, a certi giudizi reagiscono in maniera negativa, e non c’è niente di più sbagliato. E poi bisogna avere le spalle larghe per incassare critiche e offese ingiuste; quelle, purtroppo, fanno parte del pacchetto!

Non esiste un manuale da seguire, anche sbagliare aiuta a crescere e spinge a perseguire gli obiettivi con rinnovata determinazione.

Hai in cantiere altri progetti? 

Possiamo aspettarci nuove opere? Quali sono i tuoi obiettivi futuri?

Di progetti in cantiere ne ho molti, per il 2024 ho già delle nuove pubblicazioni pianificate e nuove stesure che aspettano di essere concluse.

Di certo non mi fermo qui, ho trovato la mia dimensione e vorrei rimanerci.

Dove ti vedi, nella tua vita artistica, tra cinque anni da adesso?

Oh, no, ben sapendo quanto beffarda può essere la vita preferisco viverla un pezzo alla volta, non oso fare progetti a lungo termine né previsioni.

Cinque anni sono troppo lontani! Posso solo dirti e dirvi che quest’anno ci saranno delle novità, una pubblicazione che si rivolgerà a un pubblico diverso rispetto a quello che ho raggiunto finora, e un sottogenere che non avrei mai pensato di poter scrivere e che invece ho accolto come una sfida.

Il desiderio è quello di continuare a percorrere questa strada, ma non so davvero immaginare dove mi porterà e come si interromperà.

Vorresti aggiungere ancora qualcosa, per i nostri spettatori?

Vorrei soltanto dire che senza il supporto di professionisti quali editor, grafiche, correttrici di bozze e lettrici beta un manoscritto non potrebbe diventare un libro, senza blogger e/o divulgatori letterari un libro non avrebbe diffusione, e senza lettori non avrebbe senso investire su se stessi.

Per questo ringrazio le persone che ci sono sempre state e coloro che vorranno iniziare a seguirmi. Tutti i lettori che hanno deciso di darmi un’occasione, leggendomi. I professionisti, editor e grafiche, che mi supportano in questo percorso. Le autrici con le quali condivido questa passione, le care amiche che sono sempre presenti e la famiglia che mi asseconda.

Grazie a te, Andrew, per avermi contattata offrendomi l’opportunità di farmi conoscere, per la tua gentilezza e la disponibilità dimostrata.

Grazie per questa intervista, Barbara.

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